Cecina

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Una ricetta semplice e velocissima da preparare (se si escludono i tempi di riposo)! Diciamo che con pochi ingredienti, porterete in tavola qualcosa di insolito quanto tradizionale e rustico.

Ingredienti:

150g farina di ceci
500ml acqua
30ml olio EVO
sale, pepe e spezie o erbe

Procedimento: setacciate la farina in un recipiente e versate al centro l’acqua a filo, mescolando di continuo. E’ importante che i movimenti siano circolari e che aumentino di ampiezza lentamente, come a richiamare la farina verso il centro. In questo modo eviterete la formazione di grumi ed otterrete una pastella liscia. Lasciate riposare in frigo per 3 ore o almeno per 1 ora.
Successivamente aggiungete un pizzico generoso di sale, l’olio e il pepe e mescolate bene.
Disponete su una teglia rivestita da carta da forno, facendone uno strato sottile, e cuocete in forno preriscaldato per un’ora o fino a che non sarà comparsa una crosticina sulla superficie.
Servire accompagnata da salumi e formaggi.

Consiglio: la cecina è un cibo povero di ingredienti, quindi va arricchita con spezie o erbe. Potete aggiungerle direttamente all’impasto o disporle sulla superficie prima della cottura.

[Zucchero]

Supermercato NaturaSi, il Bulgari del biologico per intolleranti e non.

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Ciao!
È da un po’ di tempo che, soprattutto a causa dell’intolleranza al lattosio che mi affligge inesorabile da ormai due anni, mi sono avvicinata molto al mondo del biologico.
D’obbligo specificare (o premettere, decidi tu. Sono una blogger democratica!) che non appartengo a nessuna setta e non sono estremista, ma proprio di natura. Tendo a prendere il buono in tutto, senza farne questioni assolutiste.

Insomma dicevo, mi sono avvicinata al mondo bio e naturale, un po’ per una questione di salute un po’ anche per una questione ecologica.
Avendo problemi nel nutrirmi, me tapina ho cominciato a studiare le etichette che manco un topo da biblioteca.

L’altra mattina mia suocera mia fa: “Ti va di andare a vedere com’è il supermercato NaturaSi?”. E che non ci vai in un posto dove trovi sicuro quasi esclusivamente cose che puoi mangiare? Ebbene, sono andata.

La scelta dei prodotti è chiaramente molto ampia e anche di qualità. Il problema veramente grande sta nei prezzi.
Che fare una dieta chiamiamola alternativa fosse costoso, l’ho capito da un pezzo: essendo una minoranza va da sè che il prezzo sia più alto. Se sei vegano o vegetariano e lo fai per una tua libera scelta, e quindi non dettata dall’obbligo medico, anche qui posso capire che un prodotto sia di fascia medio/alta per il prezzo. Ma un disgraziato celiaco o intollerante che debba aprire un mutuo per mangiare, la trovo una cosa molto discriminante.
I diversamente digeribili hanno una marcia in meno rispetto ai diversamente mangiabili, la quale sta proprio nell’mpossibilità della scelta.

Speravo onestamente che questo supermercato, considerato che è una catena e non il pizzicarolo bio sotto casa, avesse prezzi accessibili. Le piadine al farro o al kamut a 4,55€ mi hanno fatto alzare la pressione. Poi c’è stato il latte senza lattosio a 2,55€ (e io che maledicevo il Signor Granarolo!). Considera che al Tuodì lo pago 1,19€ ed è buonissimo! La pasta partiva dai 2,90€ circa a salire, e anche di parecchio.
Il colpo di grazia l’ho ricevuto dai detersivi e soprattutto dai cosmetici. Ho capito che mi risparmio la cecaggine di stare a spulciare le etichette con la carotide che pulsa, ma 6,99€ per uno sgrassatore mi pare eccessivo. Se è vero che gli ingredienti naturali costino meno, perché questi prezzi dato che non fai nemmeno pubblicità?

Devo dire, da considerare un po’ diversa la questione dei cosmetici; per uno shampoo buono in farmacia o profumeria si spendono anche 15€ ed è pieno di parabeni o siliconi. Però c’era poca scelta, almeno in quello dove sono stata io.
In ogni caso non so se hai mai dato uno sguardo, al supermercato si trova un po’ tutto ormai se si ha la pazienza di cercare. Soprattutto da Auchan è pieno di prodotti anche bio, a costi eccezionali e con tantissima scelta.

La nota ottima ottima e ancora ottima è la parte delle tisane e dei lieviti! Gli agenti lievitanti chimici che ormai mettono pure nei biscotti mi ammazzano e non so fare il lievito madre (non è che io sia sta nonna papera!). Le bustine che ho trovato mi risolvono il problema, ci ho fatto una torta meraviglia (prossimo articolo, quindi prendi nota di ripassare da qui!).

fonte. la mia dispensa

Insomma, per me è stata in generale una buona scoperta rispetto ai diversamente mangiabili che qui possono trovare il loro paradiso, e per il concetto in sè. Penso sia importante avvicinarsi al biologico e al naturale. Ma per un diversamente digeribile o amante della cosmesi e dei prodotti naturali, conviene di gran lunga un supermercato classico o provare a farseli in casa.
Va bene l’attenzione alla salute e all’ambiente, ma pure il portafoglio vuole la sua parte!

A breve comunque penso che comincerò a recensire i prodotti da supermercato che trovo e soprattutto riesco a mangiare!
Tu che ne pensi? Che esperienza hai con questo argomento? Raccontami la tua nei commenti.
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Ciglia folte, lunghe e curvy: prodotti, fai da te e qualche diavoleria

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Ebbene, ci ritrovamo! Stamattina svolazzavo quà e là alla ricerca di varie ed eventuali e gira che ti rigira ho trovato qualcosa di cui parlare: ciglia! Anche perché devo confessarti che nell’ultimo periodo, forse un annetto, le mie sono diventate un po’ sfigatine… Da ragazzina avevo delle ciglia belle curve e lunghissime, poi piano piano nel tempo sono cambiate. Che dire? Evidentemente invecchiano pure loro, fatto sta che si sono abbassate, con il triste risultato di sembrare più corte. Dopo un breve e triste racconto della mia storiella, troverai le scoperte della mattinata!

fonte: ilbattitodiciglia

fonte: ilbattitodiciglia

A te è successo che ti si sfigassero le ciglia? Mi sono chiesta il perchè e una possibile risposta, oltre alla stagionatura, è stato che non metto più il rimmel tutti i giorni da parecchi anni. Ossia, una volta fatta una buona base viso, dico “sopracciglia e sto!” (nel senso che le riempio, se so’ sfigate pure quelle, il disboscamento assassino non aiuta!).
Or dunque, verrebbe da dire che in realtà il mascara dovrebbe rovinarle un po’ ste ciglia, ma la cosa che ho pensato io è che comunque vengano piegate e modellate. Quindi in qualche modo si disciplinano. Un po’ come i capelli, se sei riccia e ti fai la piastra tutti i giorni, i capelli si ammosciano. Nongestanienteafà.

Allora, ormai io le piego. Non tutti i giorni. La cosa disgraziatamente vera sul mio conto è che fatico molto ad essere costante. Ma le piego ogni volta che metto il mascara, sennò mi restano un pochino dritte. Che me poi mi si drizza solo un occhio, il sinistro. Ma vai a capì un po’!
Mah…
Basta ciance! Queste le scoperte del giorno, qualche dritta e qualche remind di consigli! Ne ho uno low cost e fighissimo!

1. Se ne hai poche c’è la faccenda dell’olio di ricino. Tutte le sere lo applichi sulle ciglia e ninna nanna, ninna ooo queste ciglia a chi le do. Quand’ero ragazzina lo compravo e lo mettevo con il cotton fioc, oggi in erboristeria si trova con applicatore tipo mascara. In alternativa da Sephora comprate lo scovolino et voilà! (mamma come ti faccio le rime io nessuno mai!)

2. Ma il piega ciglia a caldo lo conosci? Lo hai mai provato? Lo fa Sephora, poi ne ho trovato uno di Zeca (Depend Cosmetic) oppure il Talika Piegaciglia Riscaldante. Funzioneranno sicuramente meglio di quello tradizionale. Ecco quà, mi ci mancava la piastra per le ciglia, poretta me! Da provare assolutamente! Ma te lo dico, trovarlo on line è complicato. Con Sephora non si sbaglia. 3. Se invece ti serve allungare e infoltire, esistono le famose pagliuzze che si mettono sulle ciglia fra un’applicazione di mascara e l’altra. In pratica nel flaconcino ci sono queste pagliuzzine bianche che si mettono con uno scovolino, si appiccicano al mascara e quindi alle ciglia. Poi ripassandoci il mascara diventano nere e dovrebbero infoltire e allungare. Uso il condizionale perchè io le ho provate ma sinceramente tutta questa differenza non l’ho notata. Su di me ha fatto di più un buon mascara steso bene con più passate, magari meno naturale ma più efficace. Comunque in commercio ce ne sono parecchie, io ho provato quelle di Essence e il kit della TooFaced ( il mascara da solo è inutilizzabile, appiccicoso a morte!).

4. Poi giri e giri e trovi un altro rimedio per infoltire senza ste pagliuzze del menga! Hai mai sentito dire di mettere il borotalco sulle ciglia? Il procedimento è lo stesso, solo che al posto delle paglie sinteticuzze che entrano pure negli occhiuzzi si mette il talco con un cotton fioc. Lo provo sicuro sicuro!

5. Ovviamente le ciglia finte. La questione è che non se ne può abusare: primo perchè la colla crea fastidio a molte ragazze, secondo perchè si può rischiare che cedano ad un certo punto e ti ritrovi col tupè del piccione da occhio che te fa da baffo manco fossi Charlie Chaplin e terzo, ma fodamentale, perchè a furia di metterle le tue ciglia ti fanno “ciao ciao” con la manina. Un po’ come legare sempre i capelli o mettere sempre il cerchietto, la pelle non respira e il fusto del pelo muore. Poi scusa sai, ma quelle buone costano come farsi una ricostruzione alle unghie. E dopo un po’ di volte che le metti si buttano perchè si rovinano.

6. Rimedi dall’estetista: extension, tintura, permanente. Di tutte queste cose io ho provato la permanente qualche anno fa. Serve per curvarle, tranquilla non ti ritrovi con un barboncino sull’occhio. Il fatto è però che si curvano in maniera poco naturale. Le extension le ha fatte una mia amica. Belle, bellissime ma un’ansia da morì! A parte che costano un occhio della testa, ma poi non si può mettere il rimmel e quando ci si strucca si deve fare attenzione a bestia perchè si possono staccare. In pratica ti devi struccare col gocciolone, in preda allo slowmotion e con tanta ansia da prestazione. Ergo, gna posso fa.

A te l’ardua sentenza: proverai qualcuno di questi sistemi?
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Ti mando un bacio e come sempre spero di esserti stata utile! Alla prossima!
Io proverò qualcosa per curvarle, dato che le mie hanno deciso di buttarsi giù e si sono un po’ raddrizzate. Voi proverete qualcuno di questi rimedi o lo avete provato o lo state provando? Fatemi sapere plizzz!!!

Gelato senza gelatiera

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Se la pensate come me e siete curiosi di sperimentare, sicuramente avrete pensato di acquistare una gelatiera per vivere l’ebbrezza di farsi il proprio gelato in casa. Poi ci fermiamo davanti allo scaffale e ci chiediamo se valga veramente la pena di spendere tutti quei soldi per un’elettrodomestico che si usa pochi giorni l’anno!
Oggi vi svelo un trucco per farvi da soli il gelato senza la gelatiera e in tempi brevi. Infatti, potreste anche mettere in atto il metodo classico, che richiede però, ore di congelamento alternate al rimestamento.

Ingredienti e occorrente:
1/2 tazza di latte o panna da montare
1 c.ino di zucchero
aromi, cioccolato in scaglie, frutta secca per arricchire il gelato
4 tazze di ghiaccio in cubetti
1/2 tazza di sale
2 sacchetti con chiusura ermetica medi
1 sacchetto con chiusura ermetica grande

Procedimento: amalgamate il latte con gli aromi e lo zucchero, poi versatelo in uno dei sacchetti medi e chiudetelo. Inseritelo nell’altro sacchetto medio e chiudete anch’esso privandolo dell’aria.
Versate il ghiaccio ed il sale nel sacchetto più grande e inseritevi le due bustine, chiudendo bene senza lasciare aria. Ora non vi rimarrà che agitarlo energicamente per 8 minuti e…il gioco è fatto!

[Zucchero]

Crema di ceci e funghi porcini

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Questa crema la trovo molto versatile. Personalmente l’ho utilizzata per riempire delle crepes che avevo acquistato già pronte; ma essendo buona sia fredda che calda, può essere un buon condimento per tartine o crostini durante un’aperitivo. Inoltre è molto semplice da fare, purché si abbiano in casa questi ingredienti poco quotidiani!

Ingredienti:
250g ceci lessati
150g funghi porcini
100ml latte
olio, sale, pepe, prezzemolo e rosmarino

Procedimento: preparate i funghi porcini, pulendoli e affettandoli finemente. Frullare i ceci assieme al latte e a due cucchiai di olio EVO. Successivamente disporre i ceci e i funghi in un pentolino antiaderente e condire a piacere con sale, pepe, rosmarino e prezzemolo. Portare a bollore continuando a mescolare e lasciar bollire per 5-10 minuti per far addensare, a seconda della consistenza che vi occorre.

Consiglio: se volete utilizzarla come condimento per pasta vi suggerisco di lasciarla piuttosto liquida, mentre se la utilizzate come ripieno lasciatela asciugare bene, altrimenti inumidirà qualsiasi base.

[Zucchero]