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Nei secoli, siamo passati da saponetta e rasoio a prodotti di alta cosmesi dedicati alla cura dell’uomo. Oggi, infatti, troviamo scaffali e interi reparti pieni di creme, saponi, lozioni, elisir dedicati al rituale a cui ogni uomo non può sottrarsi (ad eccezione di Babbo Natale e pochi altri!)…
Se poi, viviamo in una civiltà di pelli sensibili, le aziende cosmetiche non possono che venirci incontro con prodotti ad hoc, che promettono di evitarci sfoghi, bollicine e infiammazioni.

Io che sono uno della tribù delle Pelli sensibili, non posso che donarvi i miei consigli derivanti da anni di tentativi (anche maldestri) di evitare gli sfoghi post-rasatura!
Cominciamo col dire che, se avete la pelle poco tollerante alla lametta, dovete scordarvi di eseguire una rasatura quotidiana e puntare, piuttosto, ad un look trasandato o agé! Infatti, per quanto mi riguarda, raramente riesco a radermi più di due  volte alla settimana, ma ho la fortuna di avere una ricrescita lenta. Voi che, invece, avete la barba lunga già alle due del pomeriggio, potrete spingervi anche a radervi a giorni alterni!

Iniziamo dal pre-rasatura, perché mica crederete di cavarvela con schiuma e rasoio! Un consiglio che vi do è quello di preparare la pelle! Di solito, basta farsi una doccia calda, detergendo il viso, per ammorbidire la pelle e i peli. Successivamente, ci bagniamo la zona da radere con acqua ben calda e procediamo ad applicare la schiuma da barba, che lasceremo riposare un paio di minuti!

Ora è giunto il momento di iniziare la rasatura. Utilizziamo un rasoio per pelli sensibili con il numero maggiore di lame possibile (in commercio ne esistono fino a 4). Infatti, il numero maggiore di lame, riduce drasticamente il numero di passaggi nella stessa area, che sono i responsabili delle irritazioni. Inoltre, le sostanze emollienti contenute in questo tipo di rasoi, si depositano sulla pelle e la “calmano”.
Ponete particolare attenzione alla scelta e alla cura del rasoio, che andrà utilizzato poche volte, per evitare di passare lame consumate o scheggiate. Dovrete tenerlo pulito durante e dopo la rasatura, battendolo, se necessario, nel lavandino, dopo averlo passato sotto l’acqua corrente.
La nota dolente è il verso, su cui aleggiano misteriose leggende! Personalmente io passo il rasoio prima “contro-pelo” e successivamente “a pelo”, ma perché da anni faccio così e ho i peli sversati. Quindi, se siete giovani, siete ancora in tempo per fare pelo-e-contro-pelo, se ormai avete “viziato” la vostra barba sarebbe meglio non cambiar verso.

Passiamo alla fase post-rasatura, procedendo a rimuovete tutti i residui di sapone e peli. In questa fase, preferisco utilizzare l’acqua fredda, che calma il bruciore da sfregamento della lama e aiuta anche la vasocostrizione per eventuali micro-taglietti (che tanto son sempre dietro l’angolo). Se avete delle aree di barba che tenete più lunga, come nel mio caso, passate il regolabarba, altrimenti potete proseguire detergendo il viso. Per questa operazione, potete utilizzare saponi neutri, dedicati al post-rasatura o arricchiti da sostanze lenitive come l’Aloe vera.
Come ultima operazione, andiamo ad applicare una buona crema after-shave dedicata ai nostri problemi epidermici, in quanto non contengono alcol e sono arricchite con vitamine e sostanze naturali. In alternativa, si possono trovare numerose creme, come quelle anti-age, che sono indicate anche come after-shave.

Spero, come sempre, di esservi stato utile e resto qui per domande o chiarimenti!

[Zucchero]

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