Tag

, , , , , , , , ,

Per noi che amiamo il cibo in ogni sua forma, che lo veneriamo e ne facciamo un pilastro centrale della nostra vita, non possiamo rinunciare alla decorazione. Se è vero che “anche l’occhio vuole la sua parte”, è altrettanto vero che la scelta della giusta decorazione a volte si fa ardua!
Oggi, fra gli scaffali, troviamo molte marche, modelli e incartamenti che non ci aiutano a far luce sul prodotto migliore, quindi cerchiamo di fare chiarezza!

Per prima cosa parliamo di etichette. E’ importante sapere che vi sono tre tipi di etichettature per questo tipo di prodotti:
1. EXXX, dove le X sono sostituite da un numero fra 100 e 199 a seconda del colore. Questo codice ci da garanzia di severi e ripetuti controlli nel tempo da parte della comunità europea, che ci tranquillizzano sulla loro commestibilità.
2. CXXX, anche qui la numerazione va da 100 a 199 a seconda del colore. Il prodotto ha il solo scopo di involucro e rivestimento del prodotto commestibile e va rimosso prima del consumo.
3. No toxic; questa etichettatura ci permette di far entrare in contatto queste decorazioni col cibo, ma dobbiamo rimuoverle prima del loro consumo.

Parlando dei coloranti marchiati con la E (quindi commestibili), troviamo in commercio tre tipologie di prodotto e tutte ricavate da prodotti alimentari sottoposti a trattamenti particolari (fisici o chimici) per isolarne il pigmento. La forma in cui troviamo questi coloranti sono:
In polvere; sono quelli più pratici perché privi di umidità. Sono ottimi in tutti gli impasti (pasta frolla, sablé, pan di spagna, etc.) e l’assenza di componente umida li rende ideali nella colorazione di pasta di zucchero e glasse, notoriamente sensibili all’aggiunta d’acqua. In oltre, il loro potere è maggiore perché sono più concentrati e, spesso, ne bastano frazioni di grammo per ottenere un colore intenso.
Liquidi; sono a base d’acqua e, conseguentemente, vanno utilizzati solo in preparazioni non sensibili all’umidità. Sono comodi per dipingere particolari su materiali più solidi (come ad es. i dischi di ostia), ma si può ottenere lo stesso effetto con quelli in polvere e qualche goccia d’acqua. Il loro potere colorante è notevolmente inferiore agli altri prodotti e se ne consuma una gran quantità.
In gel; anche questi coloranti sono fondamentalmente a base di acqua. Alcuni li utilizzano anche per colorare la pdz, essendo più facilmente distribuibili al suo interno rispetto a quelli in polvere (se siete principianti io lo sconsiglio!). Il loro utilizzo preferenziale è quello di decorare la superficie di torte glassate o rivestite, infatti spesso sono dotati di beccuccio che ne facilita l’applicazione.

[Zucchero]

Annunci