Con l’arrivo (finalmente!) della bella stagione, non possiamo farci mancare qualche bevanda rinfrescante da offrire agli amici; anche perché d’estate, a causa delle alte temperature, la pasticceria si riduce ai minimi termini! Per questo, oggi vi propongo ben due tecniche per fare il latte di mandorla: la frullatura e la mungitura.

Ingredienti (circa 1 litro):
250g   mandorle non spellate
1 lt     acqua
100g   zucchero
cannella

Come prima cosa dobbiamo spellare le mandorle. Le lasciamo un paio di minuti in acqua bollente, le scoliamo e le facciamo stiepidire. Successivamente sarà sufficiente farle “sgusciare”, premendo con pollice ed indice su un’estremità (un po’ come si fa con i lupini).
A questo punto potremo procedere in due diversi modi:

Frullatura (fast)
Tritiamo nel frullatore le mandorle con l’acqua e, con l’aiuto di un colino, andiamo a separare la polpa dal siero.

Mungitura (slow)
Tritiamo le mandorle a secco e le disponiamo in un fazzoletto di lino (o garza sterile) ben chiuso. Lasciamo in ammollo nell’acqua il fagottino per almeno 6 ore, per poi strizzarlo manualmente fino alla completa fuoriuscita degli oli biancastri.

In entrambi i procedimenti concluderemo zuccherando e aggiungendo un pizzico di cannella in polvere. Conservate il latte ottenuto in frigorifero, in una bottiglia di vetro, per un non più di 48 ore od utilizzatelo come base di creme o dolci.

Consigli: la polpa ottenuta al termine può essere utilizzata per guarnire dei dolci, per tanto non buttatela via! Io, ad esempio, la dispongo su carta oleata e la faccio tostare in forno a 200° per qualche minuto. Oppure, potete aggiungerla direttamente a creme o impasti, per dare quel tocco di croccantezza che non guasta mai!
Vi vengono altre idee?

[Zucchero]

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