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Cliccate play prima di iniziare a leggere… 😉 e se finisce fatela ripartire. E spero leggerete fino in fondo.

Si ripropone di essere un post sensoriale. Di quando uno vuole essere un po’ figo e fare le cose alternative.
Se vi siete imbattuti qui è perchè anche voi vi state interrogando o, come me, state attraversando un periodo particolare della vostra vita.
Mi scuso con tutti i follower e coloro che vengono a sbirciare questo angoletto di mondo alla ricerca di post di moda, cibo e trucco, parrucco, beauty e dinghete danghete.

Il rientro dalle ferie è un momento particolare. Come a capodanno. In ferie ti diverti e ti rilassi (per i più fortunati). Io ho trascorso delle belle ferie, sono fortunata considerando il momento di molti a causa della crisi.
Ma le mie ferie sono state un momento di riflessione e di bilanci.
Si sta aprendo per me un capitolo di cambiamenti, o almeno spero.
Il senso della vita. La paura. La paura è un sentimento decisamente nobile, la paura può salvare. Un sentimento primordiale, un istinto di conservazione.
Ma quando la paura ti blocca e mette in stallo la vita, non è più un campanello d’allarme ma un divieto, è quasi orrore.
Non si deve mai bloccare la vita, non dobbiamo avere paura.
Quante volte vi siete chiesti quale fosse il senso delle cose, il senso di quello che vi stava capitando? Io tante. E poi è successo che la vita mi rispondesse, semplicemente perchè guardando indietro ho unito i puntini come nei giochi della settimana enigmistica e il disegno è comparso come per magia ai miei occhi.
Non è facile, a volte mi sento persa. A volte sono forte e faccio pensieri positivi, cerco di incanalare l’energia buona, colgo i segni della vita.
La verità alla fine delle cose è non puoi mai sapere come ti piazzi. E’ solo al traguardo che lo sai. Certe volte sembra proprio che lo spostino in avanti vero?
Tutto quello che puoi sapere è che devi correre, a tratti magari camminare per vedere meglio dove vai. Ma che non devi fermarti. Tutto scorre, panta rei. Quello che oggi ci fa male fra qualche tempo sarà solo un ricordo che racconteremo a qualcuno. Che parlerà di noi, di quello che siamo stati. Ma soprattutto di quello che vogliamo essere e di dove stiamo andando.
Un giorno avrai una buona intuizione, un altro magari un colpetto di fortuna, un altro ancora non ci sarà nulla.
La vita è una gran puttana, di quelle di lusso. Ma se la affronti nel modo giusto sa dare tante soddisfazioni.
Siamo fortunati perchè siamo vivi, perchè abbiamo un corpo che funziona. Un cervello che può pensare, risolvere, inventare.

Sono nel momento dei bilanci e dei buoni propositi.
Auguro a me stessa di inventare tanto e mi riprometto di essere forte e non mollare. Attendo che il cambiamento bussi alla mia porta! Lo sto chiamando!
E a voi che state ancora leggendo auguro lo stesso, vi auguro di non chiedervi più che senso ha. Perchè il controllo è solo un’illusione.
Siamo noi e siamo qui, ora. Che è già passato che rincorre il minuto successivo di futuro. In cui tutto potrà essere.
Ma semplicemente vi auguro che vi scappi di vivere. E basta.

Buon anno lavorativo dalla vostra blogger che presto vi riparlerà di cose frivole. Perchè ho scoperto che hanno un peso e un’importanza vitali. 🙂
E questo post sulla Vita lo metto in Chiccheria!

Coming back to life – Pink Floyd

Where were you when I was burned and broken
While the days slipped by from my window watching
Where were you when I was hurt and I was helpless
Because the things you say and the things you do surround me
While you were hanging yourself on someone else’s words
dying to believe in what you heard
I was staring straight into the shining sun

Lost in thought and lost in time
While the seeds of live and the seeds of change were planted

Outside the rain fell dark and slow
While I pondered on this dangerous but
I took a heavenly ride through one silence
I knew the moment had arrived
For killing the past and coming back to life

I took a heavenly ride trough our silence
I knew the waiting had begin
And headed straight… into the shining sun

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